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Negli anni delle repubbliche marinare, Positano era stato un porto molto prospero della Repubblica di Amalfi, ma successivamente seguì le sorti del decadimento di Amalfi, fino a raggiungere un periodo di grande crisi a metà dell'Ottocento dove la metà della popolazione emigrò, principalmente, in America. Nella prima metà
del XX secolo, Positano era ancora un piccolo e modesto borgo di pescatori e solo nel dopoguerra, nei primi anni Cinquanta cominciò ad essere conosciuta dal turismo internazionale, soprattutto grazie al libro di
John Steinbeck, Harper's Bazaar, pubblicato nel 1953 dove scrisse “Positano ti prende in profondità. E' un posto da sogno che non è affatto reale finchè tu sei lì e che diventa reale in maniera
invitante quando tu te ne sei andato.”
Positano ha due spiagge principali, Spiaggia Grande e Fornillo, raggiungibili a piedi tramite le caratteristiche “scalinate”. Tutte le altre
spiagge devono invece essere raggiunte via mare.
La chiesa di Santa Maria Assunta
è la maggiore attrazione artistica del luogo. Ad essa vi è legata anche la leggenda che spiega il nome del paese. Si narra che nel medioevo, intorno all'anno 1100, una nave che trasportava un quadro della Madonna Assunta si fosse fermata proprio davanti a quella baia a causa della mancanza di vento. I marinai, che erano monaci benedettini, mentre cercavano in tutti i modi di far ripartire la nave, sentirono una voce proveniente dal quadro che diceva “posa, posa, posa,....” cioè fermati in quel posto (da cui il nome) e così, seguendo il suggerimento delle Vergine, decisero di scendere a riva. Gli abitanti del posto, presero il quadro della Madonna e lo portarono in una chiesa che sorgeva nella piazza centrale del paese. Ma il giorno dopo il quadro non c'era più nella chiesa, ma fu ritrovato in un campo di ginestra, vicino al mare. Si gridò al miracolo, pensando che il quadro si fosse mosso da solo, e per questo fu costruita una nuova chiesa lì dove era stato ritrovato l'immagine della Vergine.
Positano si può raggiungere in auto o bus attraverso la costiera amalfitana oppure via mare usando i collegamenti pubblici del Metrò del mare.
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