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Difficile descrivere Capri a parole oppure con immagini, per quanto belle e descrittive queste ultime possano essere. La magia di questa piccola isola mediterranea, scelta dagli imperatori romani per
condurre i loro sterminati territori, può essere colta soltanto sul posto, quando gli ultimi raggi del sole dipingono i Faraglioni di tonalità ramate.
Eppure l'immagine di Capri, come isola mondana, punto di ritrovo
di VIP e facoltosi di tutto il mondo, con i suoi alberghi esclusivi e la folla di yacht nel porto, non rende giustizia alle sue bellezze naturalistiche.
Diverse sono le cose da vedere su di un’isola che offre sia attrazioni naturalistiche come la Grotta Azzurra , l'Arco Naturale, i Faraglioni, i Giardini di Augusto, la Grotta Matermania,
sia testimonianze storico architettoniche come Via Krupp, le rovine di Villa Jovis, Villa Malaparte, Villa San Michele, Villa Lysis e la Certosa.
Capri è nota soprattutto per i Faraglioni e per la Grotta Azzurra.
I Faraglioni
sono tre rocce enormi, alte circa 100 metri che si ergono dalle profondità del mare creando un effetto scenografico di bellezza unica. Il primo faraglione, alto 109 metri è collegato all'isola ed è detto a' stella;
il secondo, 'o faraglione 'e miezzo, è più piccolo (81 m.); sul terzo, detto o' Scuopolo, alto 104 metri, vive la lucertola azzurra (Podarcis sicula coerulea), una specie rarissima che vive solo su quel faraglione.
La Grotta Azzurra
è invece un'attrazione relativamente recente. Si racconta che fu scoperta dal pescatore Angelo Ferraro che nel 1826 accompagnò per primo due turisti tedeschi, lo scrittore August Kopisch ed il pittore Maler Ernst Fries. Probabilmente la grotta era già nota ai pescatori dell'isola e lo era di certo fin dai tempi antichi, come opere murarie di epoca romana ritrovate al suo interno attestano. Solo che con l'accompagnamento dei due primi turisti tedeschi, Ferraro aveva scoperto le potenzialità turistiche della grotta che ben presto avrebbe richiamato migliaia e poi milioni di turisti da tutto il mondo.
La bellezza della grotta sono i suoi colori, creati dalla luce solare che passa attraverso il suo stretto ingresso. Suggestivo è anche il rito a cui sono soggetti i turisti che la visitano: dopo aver raggiunto la grotta con
grossi motoscafi che partono da Marina Grande, i visitatori vengono trasferiti su piccole barchette a gruppi di 3-4 persone e poi fatti distendere sul dorso in maniera da poter attraversare il suo ingresso che ha un
sesto molto basso, impossibile da passare se si resta seduti.
I nuclei abitativi dell'isola sono quattro, ossia Capri, Anacapri e le due marine, Marina Piccola e Marina Grande.
Amministrativamente invece l'isola è divisa in due comuni: Capri e Anacapri.
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