Assunta Spina

Dr.ssa Tina Marasca

Nell’Ottobre del 2006 su Rai Uno è stata mandata in onda la fiction Assunta Spina, storia ambientata nella Napoli di inizio Novecento (precisamente nel 1909) e tratta dal dramma omonimo di Salvatore Di Giacomo. L’opera è stata scritta nel 1888, epoca in cui il drammaturgo napoletano lavorava al <<Corriere di Napoli>>, giornale diretto allora dalla giornalista-scrittrice Matilde Serao e da Edoardo Scarfoglio.


1909, Versione Teatrale. 
Il dramma ricavato da una novella digiacominiana, prima di giungere sul grande schermo nel 1915, calcò le tavole teatrali, e fu rappresentato il 27 Marzo del 1909 al teatro Nuovo di Napoli, con l’interpretazione di Adelina Magnetti. Trattasi di un classico melodramma verista italiano, storicamente fa sì che l’opera rientra appieno nella cultura del Teatro Verista, un teatro basato sulle grandi passioni elementari, sulla gelosia, sugli inganni e tradimenti, sul senso del peccato e sul versante pessimista dove “il popolano emarginato è succube di un oscuro destino” al quale difficilmente riesce a sfuggire. (Alessandro D’Amico, in Il teatro verista e il grande attore).


1915 e 1947, Versione Cinematografica.

La prima versione cinematografica di Assunta Spina è stata realizzata nel 1915, all’epoca del cinema muto, e alla cui realizzazione collabora il medesimo Salvatore Di Giacomo. Nei panni di Assunta abbiamo come protagonista Francesca Bertini, altri interpreti furono Gustavo Serena, Carlo Benetti e Alberto Alberti. Il film fu prodotto dalla <<Caesar film>> per la regia dello stesso Gustavo Serena e presentato il 29 Ottobre presso il Cinema Olympia di Roma. La seconda versione storica del film si ebbe nel 1947, all’epoca della pellicola in bianco e nero, ed ebbe come protagonista la grande Anna Magnani accanto ad un altro eccezionale interprete maschile Eduardo De Filippo, per la regia di Mario Mattioli . Tra gli interpreti principali presenti nella versione del 1947 spicca anche il nome di Titina De Filippo, Antonio Centa, Ada Dondini, Piero Carloni.


2006, Versione Televisiva. Dopo circa sessant’anni ritorna, ma questa volta sul piccolo schermo, il rifacimento del grande film del 1947 in formato miniserie Assunta Spina. Il film ha per protagonista la giovane attrice venticinquenne Bianca Guaccero, che interpreta il ruolo di Assunta Spina, insieme a Michele Placido nei panni di Boccadifuoco, l’amante macellaio di Assunta. Assunta Spina è diretto dal regista Riccardo Milani ed è sceneggiato liberamente da Patrizia Carrano, la quale ha riportato al testo originale varie e nuove aggiunte. Diverso dal dramma originale sarà per l’appunto il finale; esemplare inoltre è stata l’introduzione del personaggio Matilde Serao, interpretato dall’attrice Lina Sastri. La sceneggiatrice ha voluto immaginare che tra la scrittrice Serao e la povera Spina nascesse una profonda e tenera amicizia; difatti la popolana imparerà a leggere e a scrivere proprio grazie all’aiuto offertale da Donna Matilde e da quest’ultima apprenderà il grande valore della libertà personale e l’importanza del proprio riscatto socio-economico.
Assunta Spina è una verace popolana che vive nei bassi di Napoli assieme al padre; donna bellissima, sensuale e passionale, fa innamorare di sé tutti gli uomini che incontra sul proprio cammino. E’ molto ambiziosa, inquieta e ribelle, dal carattere duro e sanguigno, con un forte desiderio di vivere totalmente la sua libertà e l’amore, inoltre ha una gran voglia di riscattarsi dalla sua bassa posizione sociale. Ecco che da lavandaia diventa padrona di una stireria, diviene l’amante del macellaio Michele Boccadifuoco, uomo gelosissimo e violento che preso dall’ira sfregia la sua amata, al termine di una lite furibonda scoppiata tra loro. Questo misfatto porta Michele in prigione. La protagonista per evitare che Michele venga trasferito altrove e per aiutarlo ad uscire dalla galera si concede al magistrato Federico Funelli (interpretato da Sergio Assisi), uomo sposato e grande arrivista politico. La donna vivrà con costui una relazione extraconiugale, e innamoratasi fortemente di lui, scoprirà tutti i dolori che l’amore comporta. Sarà da questi ripudiata, perché preso dal suo arrivismo, egli pur di non rischiare la sua carriera, rinuncerà definitivamente alla passione che nutre per la ragazza. Tuttavia Funelli, fatto liberare dalla prigione Boccadifuoco, spera che quest’ultimo venuto a conoscenza del tradimento di Assunta, si vendichi crudelmente uccidendola. In Michele nasce sì una profonda sete di vendetta, ma a morire sarà proprio Funelli, dopodiché Michele scappa lontano mentre Assunta si accusa del delitto non commesso.

Stando alla critica televisiva, vera protagonista in scena è la città di Napoli, una città ritratta in tutti i suoi colori, nella sua antica ambientazione. Strade, vicoli, palazzi antichi, monumenti e piazze, fanno da sfondo alle vicissitudini di Assunta, la quale girovaga ora per la Galleria Principe di Napoli, ora per il Maschio Angioino, ora per il Castel Sant’Elmo, ora per il Castel dell’Ovo, ora per il Bar Gambrinus…..

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