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Alcune osservazioni: - Il peperoncino può essere tralasciato, dipende dai gusti, ma ad ogni modo se va aggiunto deve essere davvero in minima quantità, si deve sentire appena. Qualcuno
usa anche il pepe. - L’olio deve essere abbondante nella versione in bianco e quella col pomodirono schiacciato (circa un cucchiaio a persona), se ne può usare invece di meno nella ricetta con la salsa di pomodoro.
- Per le vongole calcolarne circa 200 gr. a persona. Cercare di non far raffrendare le vongole non sgusciate mentre si termina la ricetta. - Come pasta si possono usare anche altri tipi di pasta lunga, come le linguine, gli
spaghettini o i vermicelli. Anche su questo punto ci sono diverse disquisizioni: alcuni preferiscono spaghetti “fini” (gli spaghettini), altri più doppi, altri usano le linguine. A mio avviso, con una pasta di
maggior spessore c’è più gusto; a Napoli si usano principalmente i vermicelli (che sono più doppi degli spaghetti). E comunque è una questione di gusti personali, l’importate è scolare la pasta ben al dente! - Le
ricette riportate possono essere usate anche per altri molluschi, come cozze, fasulare, telline, cannolicchi. Va precisato comunque che il sapore di ogni mollusco viene esaltato da ricette specifiche, che spesso presentano
piccole variazioni da mollusco a mollusco. Ad esempio le cozze sono cotte spesso con sughi a base di pomodoro, mentre telline, cannolicchi e fasulare sono molto meglio in bianco: il pomodoro rovinerebbe il loro delicato sapore.
- “Spaghetti con le vongole” o “Spaghetti alle vongole”? Spesso si usano entrambe le denominazioni, con una certa preferenza per la prima (soprattutto in Campania per
derivazione dall’espressione dialettale “vermecielle cu ‘e vongole”), anche se sembra che all’estero sia maggiormente adoperata al seconda. Ovviamente è una pura questione linguistica, che non
altera in alcun modo la ricetta o il suo sapore :-) (gb)
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