Cicerenella

Trattasi di una famosa filastrocca popolare scritta da autori ignoti nel 1700 e diffusasi in era romantica. La canzone ha per protagonista una piccola fanciulla chiamata Cicerenella che vuol dire “piccolo cece”.

Alcuni studiosi attualmente hanno ritenuto ambigue e maliziose alcune strofe. In passato le persone anziane consideravano questa canzone una vera e propria
tarantella, difatti nel corso dell’Ottocento, Cicerenella, fu diffusa col titolo specifico di Tarantella di Posillipo.

Oggi Cicerenella molto conosciuta nei vicoli e nei quartieri popolari di Napoli grazie all’interpretazione realizzata dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, e per i fanciulli essa diventata una piacevole cantilena.

<<Cicerenella mia, s bbona e bella.

Cicerenella teneva no gallo, tutta la notte nce jeva a ccavallo, essa nce jeva po’ senza la sella, chist’ lo gallo de Cicerenella.

Cicerenella mia, s bbona e bella [ ] >>.

 

<<Cicerenella mia sei “buona” e bella.

Cicerenella aveva un gallo e tutta la notte ci andava a cavallo, e ci andava senza la sella, questo il gallo di Cicerenella.

Cicerenella mia sei “buona” e bella [ ] >>.

 

(tm)

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