Felice Sciosciammocca

Antonio Petito non indoss˛ solo la Maschera di Pulcinella, ma propose al suo pubblico partenopeo anche il costume e il personaggio di Felice Sciosciammocca. Nella nostra lingua dialettale Sciosciammocca significa “stare con la bocca aperta, soffiare in bocca”, pertanto metaforicamente indica una persona credulona. Tuttavia ad inventare questo tipo scenico non fu il grande Petito ma il suo successore, Eduardo Scarpetta (1853-1925), padre di un altro noto drammaturgo della Commedia Napoletana del Novecento, Eduardo De Filippo (1900-1984). Scarpetta dichiarava esplicitamente “Io so’ Sciosciammocca”; ma Felice Sciosciammocca pi¨ che essere una maschera Ŕ una “mezza maschera” o meglio un “carattere” come si usa dire nel gergo teatrale. Infatti verso la fine dell’Ottocento il teatro napoletano subý una trasformazione; esso non era pi¨ un “teatro di maschera” ma un “teatro di carattere” o di “personaggio scenico fisso”. Felice Sciosciammocca farÓ il suo ingresso nella societÓ borghese partenopea di fine Ottocento. Petito scrisse per il nuovo personaggio/maschera varie farse, tra le quali si ricorda ad esempio: “Felice Sciosciammocca creduto guaglione ‘e n’anno”. Indossa un cilindro in testa, un abito a quadretti, il papillon, il bastone da passeggio, le scarpe lucide e usa un linguaggio imborghesito da “cocco di mammÓ”. Sciosciammocca affiancherÓ la celebre maschera di Pulcinella nelle varie disavventure che li vedranno protagonisti, pertanto egli sarÓ visto dalla critica teatrale come l’antagonista di Pulcinella. Tra le due maschere per˛ ci sono notevolissime differenze; basti pensare che ognuna vive ed agisce in un proprio e determinato contesto storico–sociale. Pulcinella Ŕ portavoce del popolino napoletano; Sciosciammocca Ŕ il rappresentante della classe media-borghese di Napoli; per cui hanno una personalitÓ e una gestualitÓ totalmente differente. Pulcinella, figlio della Commedia dell’Arte, ha una gestualitÓ forte, immensa, egocentrica, invece il personaggio Sciosciammocca ha un temperamento pi¨ moderato, una gestualitÓ pi¨ controllata. Non solo Petito e Scarpetta interpretarono con grande successo Felice Sciosciammocca, ma anche un altro illustre attore napoletano, il principe Antonio De Curtis, in arte Tot˛ (1898-1967). Egli volle portare Felice Sciosciammocca sul grande schermo; infatti il personaggio napoletano Ŕ protagonista nei film: Un turco napoletano (1953); Miseria e nobiltÓ (1954) e Il medico dei pazzi (1954).

(tm)

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