La “nuova Pompei” - Terra dei fedeli

“La nuova Pompei” è una città moderna e religiosa, ed è stata definita così dal suo laico credente fondatore, il Beato Bartolo Longo (1841-1926), il quale a partire dal 1876 diede inizio alla costruzione del Santuario della Madonna del Rosario, terminato nel 1891. Il nostro religioso volle edificare una Pompei intesa come Terra di Fede e di Preghiera, di Speranza e Carità, la quale doveva essere in antitesi con quella antica, distrutta nel 79 d. C. dalle ceneri e dai lapilli del Vesuvio.

La Pompei moderna è attualmente adorna di negozi, bar, pub, ristoranti, pizzerie, hotel, camping, sala e parco giochi per bambini (Eden Parco giochi, in Via Roma, n°46). La maggior parte di essi occupano le strade principali che circondano il Santuario della Beata Vergine Di Pompei. Le strade principali della Pompei moderna sono Via Provinciale, (conosciuta dal 1932 anche col nome di Via Lepanto), Via Piave, Via Roma, Via Sacra (inaugurata nel 1887. Si ricorda inoltre che in questa strada c’è una “Fonte salutare” famosa per le sue acque minerali adatte alle cure termali. Grazie ai suoi benefici terapeutici, nel 1952, la città fu riconosciuta proprio come “Stazione termale di cura, soggiorno e turismo”). Infine non si può non ricordare la grande piazza antistante alla Chiesa, la Piazza Bartolo Longo, così chiamata in onore del Beato e inaugurata nel 1887.

Ogni anno a Pompei giungono circa 4.000.000 di visitatori, provenienti da tutto il mondo, e vengono ad onorare soprattutto il Quadro della Beata Vergine del Rosario con in braccio il suo Bambino Gesù e ai lati San Domenico e Santa Caterina da Siena. Il quadro fu trasportato da Napoli a Pompei il 13 Novembre del 1875, dal carrettiere Angelo Tortora su di un carro di letame; si narra che una giovane donna rivoltasi alla Madonna per chiderLe una grazia fu guarita dall’epilessia. L’avvocato Bartolo Longo giunto nella cittadina, nell’Ottobre 1872, per motivi di lavoro (doveva amministrare alcune proprietà terriere della Contessa De Fusco, la quale divenne la sua sposa nel 1885), ebbe a cuore l’immagine della Vergine del Rosario. È a Lei che il credente volle edificare la Chiesa, intesa come il “Tempio o Monumento alla Pax Universale”. Per la realizzazione del Tempio, il Beato fu appoggiato dal Vescovo di Nola, Mons. Formisano e il nostro religioso non solo si impegnò per tutta la sua vita a diffondere il culto Mariano, ma manifestò un’acuta sensibilità anche verso tutti i bisognosi. Così creò dei Centri di accoglienza per gli Emarginati e compì molte opere caritative. Nel 1887 realizzò un Orfanotrofio Femminile (Istituto addetto all’Educazione e all’Istruzione delle orfane della natura); nel 1892 pensò di mettere su l’Ospizio per i figli dei carcerati; nel 1922 si interessò delle figlie dei carcerati, infine costruì gli Asili. La Basilica Pontificia, all’interno, non custodisce solo l’immagine del Rosario (posta sull’Altare maggiore e adorna di gemme preziose avvolte in una cornice di bronzo), ma essa presenta ricchi marmi policromi, affreschi biblici, immagini dei Misteri del Rosario, ornamenti pregiati, mosaici; la Chiesa è a croce latina a tre navate, (la navata centrale fu terminata nel 1939), ha un enorme cupola, la cripta, due cappelle laterali, un campanile sormontato da una grande Croce di bronzo, una accogliente Sala Museo la quale custodisce onorificenze, calici, coralli, cammei, avuti in dono dai fedeli di tutto il mondo per esprimere riconoscenza alla Vergine Maria. Al suo interno è possibile fare inoltre visita alla vasta Biblioteca, al Confessionale, alla Sala delle Offerte, agli Uffici del Pellegrinaggio; mentre dall’esterno si può ammirare la magnifica facciata in travertino, ultimata nel 1901.

Bartolo Longo morì all’età di 84 anni, il 5 Ottobre del 1926, e le sue spoglie riposano nella Cappella a Lui dedicata; è stato proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II, il 26 Ottobre 1980; si ricordi che lo stesso Pontefice fece una sua prima visita alla Chiesa di Pompei il 21 Ottobre 1979, e venne una seconda volta, dopo 24 anni, nella Sacra città pompeiana qualche anno prima della sua morte, il 7 Ottobre 2003, per celebrare la cerimonia del “Rosario della pace”.
In occasione del Giubileo 2000 ci sono stati ulteriori lavori di restauro per quanto riguarda la facciata e le cupole del Santuario, la progettazione di una moderna illuminazione e “la realizzazione di alcuni servizi a beneficio dei pellegrini” tra cui l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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