Gli scavi di Pompei: teatri e terme

Scavi di Pompei - il teatro

Scavi di Pompei - il teatro

Presso la societ romana avevano grande rilievo gli svaghi; la moltitudine passava il suo tempo sia presso gli impianti termali che nei teatri. Le terme generalmente erano affiancate da una palestra circondata da portici, piscina all’aperto e sala per il bagno di sudore. Verso il I sec. a. C. i romani costruirono nella civitas pompeia due importanti edifici termali: le Terme del Foro e le Terme Stabiane.
Secondo gli archeologi a Pompei c’erano 3 grandi terme pubbliche e 22 private, e la maggior parte di esse risalgono al II secolo a. C. .

Per quanto riguarda gli spettacoli essi testimoniano la grande passione del popolo per le varie e diverse forme di combattimento. Infatti lo spettacolo prevedeva o la lotta tra i medesimi gladiatori, o la lotta tra gladiatori e le belve o la caccia agli animali feroci, oltre che la messinscena di opere drammaturgiche

Le Terme Stabiane. Erano fondamentali per l’otium quotidiano dei pompeiani. Nelle terme si praticavano massaggi, trattamenti estetici, il bagno caldo, tiepido e freddo, e bagni di sudore.

La Grande Palestra. Costruita durante l’epoca Imperiale dimostra come al bagno termale, i cittadini associavano esercizi fisici e varie attivit sportive per rinvigorire il corpo.

Anfiteatro. la pi antica costruzione dell’era romana, risale all’80 a. C. e poteva accogliere dai 12.000 ai 20.000 spettatori. Esso assieme al Teatro Piccolo e al Teatro Grande sono testimonianza sia della florida situazione economica della civilt pompeiana e sia del culto dello svago e del divertimento che avevano i romani. Era a forma ellittica e, vi si svolgevano le lotte fra gladiatori e quelle combattute dagli uomini contro gli animali feroci (tori, leoni, tigri, orsi, pantere, ecc) e poich tali combattimenti erano rischiosi l’Anfiteatro fu costruito ai margini della citt. Lo scavo della zona dei Teatri ebbe inizio nel 1765.

Il Teatro o Teatro Grande. (III – II secolo a. C.), accoglieva circa 5.000 spettatori che assistevano alle rappresentazioni delle atellane, dei pantomimi (nuovo tipo di commedia che si ispirava alla vita quotidiana), delle tragedie di Seneca, Euripide, delle commedie di Menandro, Plauto e di tanti altri autori della cultura greca e romana. Gli antichi Holconii lo dedicarono ad Augusto.

Odeon. Gli abitanti moderni lo chiamano “Teatro Piccolo”, gli antichi fondatori lo chiamavano “Theatrum tectum” (teatro coperto, nel quale avevano luogo le audizioni musicali e gli spettacoli di mimi). Ospitava 1500-2000 spettatori e fu edificato dopo l’80 a. C.

● Altre costruzioni possibili da ammirare sono: decorazioni molto particolari tinte di rosso pompeiano, fontane, mosaici, statue in marmo e in bronzo, botteghe, officine, panetterie, che lasciano intendere al turista-visitatore l’ambiente socio-culturale dell’antica Pompei e come viveva quotidianamente la “gens pompeia”.

(tm)

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